













bozzetto scena realizzata da Fabrizio Plessi |
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| Progetto teatrale di Giovanna Bozzolo con Giovanna Bozzolo Palazzo Reale, Milano 2004 |
frastuono di mani
di archi
di corna intrecciate
prese dei corpi
di lotta
urti di fronti
ansito
e lacrime
Non voglio forzare la realtà: a combattere contro gli dei si perde, come una malattia senza rimedio.
…e da allora vivo di ansia e paura, mi consumo il cuore per lui...
Progetto teatrale di Giovanna Bozzolo |
| Deianira, la sposa di Eracle, è dilaniata dalla consapevolezza del trascorrere del tempo e dalla corrosione che porta nelle cose. E tenta di fermare questa dannazione del tempo con un sortilegio che inevitabilmente fallisce. La storia è rappresentata per scorci, ellissi. Si cerca una sintesi – una sintesi molto audace, e la si potrebbe definire anche una scomposizione e ricomposizione di tipo cubista – degli elementi tragici. testo di Dario Del Corno Il senso di questa rappresentazione è quello di esistenze condizionate e sconfitte dai mostri. Deianira e le altre donne vivono uno stato di segregazione e ignoranza del mondo maschile che crea in loro i mostri di tutto ciò che è diverso e di un sesso che fa paura. Nella casa chiusa al mondo, in esilio. testo di Marina Cavalli |






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